Cosa fa un consulente commerciale?

Perché avere un consulente commerciale in azienda?

Portare un’azienda al successo non è un obiettivo scontato o di facile raggiungimento. Il mercato è pieno di aziende in grado di produrre servizi o prodotti di ottima qualità, ma che non sono state in grado di sfondare sul mercato. Nella maggioranza dei casi alla base del problema c’è stata una lacuna nello stilare e mettere in atto una buona strategia di marketing. Ed è qui che entra in gioco il consulente commerciale. Cosa fa esattamente e quali sono le skills che deve possedere?

In parole semplici, un consulente commerciale si occupa di stilare una strategia atta ad incrementare le vendite di un’azienda. Naturalmente ci sono diversi tipi di consulente, a seconda del settore in cui si opera. Ma in generale si tratta di una figura professionale in possesso di competenze piuttosto trasversali. Scopriamo quali sono.

Quali competenze e skills dovrebbe avere?

In primo luogo deve essere in grado di gestire un team di esperti che possa aiutarlo nel concorrere verso degli obiettivi comuni. Riconosce pertanto il valore degli altri e cerca di sfruttare al massimo il loro potenziale.

Il consulente commerciale sa anche come analizzare il mercato, riuscendo a capire come aumentare il grado di soddisfazione dei clienti e migliorare la percezione che questi anno dell”azienda.

Per raggiungere risultati ancora migliori capisce come targhettizzare la pubblicità, rivolgendosi a quella fascia di popolazione che sarà potenzialmente più interessata all’acquisto dei servizi o dei prodotti offerti.

Gestisce e segue la ricerca dei venditori, che parte dalla ricerca dei rappresentanti alla loro formazione e seguendo il loro percorso all’interno dell’azienda.

Naturalmente in alcuni casi i compiti potranno essere suddivisi con altre figure che si occupano di curare dal punto di vista strategico ed operativo l’impatto che l’azienda avrà sul mercato.

Ricordiamo inoltre che viviamo nell’era del digitale, e che gran parte delle persone vengono contattate attraverso piattaforme social, e-mail o altre strategie di digital marketing. Un’attività che non tiene conto di questa realtà finirebbe inevitabilmente nell’ombra, e per quanto possa garantire un certo livello qualitativo sui servizi e prodotti offerti, non avrebbe comunque un grande futuro.

Oltre a conoscere i principi del marketing strategico ed operativo, questa figura deve possedere delle soft skills che si rivelano essenziali nel suo lavoro. Le doti organizzative, giusto per fare un esempio. Non è una persona che può lasciare gli eventi al caso. Si tratta di un professionista cibernetico, che ha sempre la situazione sotto controllo.

E’ in grado anche di empatizzare con il suo team, di conoscere e capire le motivazioni che stanno alla base di ogni problema. Si tratta di un leader e non di un capo, che ispira rispetto ma non per questo è inavvicinabile. Terminiamo dicendo che, soprattutto in base al raggio d’azione dell’azienda, la padronanza dell’inglese è un requisito quasi imprescindibile.

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